“Sono qui per restituire la fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità, e nelle persone che ci circondano; per tirare fuori le potenzialità che ognuno di noi ha! Sono qui per creare momenti di confronto e supporto per i genitori che si sentono soli e confusi. Insieme troveremo le giuste strategie per affrontare i problemi tipici delle fasi di crescita di un bambino”.
Vi presento il progetto Co(n)meta
Vi presento il progetto Co(n)meta

Vi presento il progetto Co(n)meta

Questo progetto nasce da un lungo e difficile periodo di crisi. Sono abituata a vivere a pieno le mie emozioni, tento di non scappare e di attraversarle, ma fare questo richiede un grande sforzo interiore e può capitare che io sia meno disponibile verso il mondo in generale, e le persone che mi vivono accanto in questi momenti. So che è una mia mancanza ma so anche che è un passaggio necessario se dal caos iniziale poi voglio ritrovare le miei priorità, la mia bussola, il mio faro.

Sono una donna, una maestra, una moglie e una mamma. Sembrerà scontato ma la mia famiglia è la priorità, se leggo la mia vita in quest’ottica tutto acquista di nuovo significato, tutto viene rimesso in prospettiva, tutto il mio “andare” assume un’ottica diversa.

Quindi ho cominciato a chiedermi di cosa avessi veramente bisogno in questa fase della mia vita. Scavando a fondo, e perdendomi ogni tanto tra vari bivi, è apparsa chiara la domanda che lo Stregatto pone ad Alice, (in Alice nel paese delle meraviglie) quando davanti a due possibili strade lei gli chiede:
“quale è la strada giusta?”
lui risponde:
“dipende da dove vuoi andare”.

Ho in mente una scuola diversa, più rispettosa dei tempi del bambino, del suo essere una persona unica al mondo, questo mi ha portata a riflettere sul fatto che è l’approccio all’educazione ad aver bisogno di un cambio di marcia, e che quindi sono le famiglie a dover essere supportate nel cammino della genitorialità.

La grande solitudine che ho provato in questi tre anni di vita del mio bambino è una condizione che ho ritrovato in molti genitori. Siamo tutti un po’ più soli. Dopo il Co.Vi.D sento proprio una spaccatura tra le persone, un individualismo pauroso che ci rende barche alla deriva, ognuno rema nella sua direzione e non si accorge dell’altro!

Ma c’è così tanto bisogno dell’altro!

C’è così tanto bisogni di dialogo, di confronto, di condividere esperienze, per sentirsi meno soli, meno sbagliati, per acuire i sensi di colpa, per darsi quella pacca sulla spalla e rialzarsi. C’è bisogno di tempo lento, di tempo di qualità. Nessun uomo è un’isola, e da soli ci facciamo trascinare dagli eventi, dallo scorrere frenetico delle giornate, dalla stanchezza che copre con un velo opaco le nostre serate.

Bhè io non ci sto!

Ed è per questo che ho pensato a dei momenti di condivisione tra genitori, dove nessuno insegna niente a nessuno, non c’è un maestro alla cattedra che ha pronte formule segrete per far dormire i bambini tutta la notte, per evitare le crisi di rabbia, per far fare i compiti a casa senza drammi, … ma ci siamo NOI, mamme e papà che CONDIVIDONO pezzi di vita, che parlano della loro straordinaria quotidianità. Ho pensato a un posto dove il giudizio rimane fuori dalla porta, dove sono l’accoglienza, la comprensione e l’empatia le vere padrone di casa.

Ho pensato a dei momenti di incontro tra mamme, papà e figli, con spazi dedicati e curati in stile montessoriano, in cui i bambini possano sperimentare e curiosare in autonomia, mentre le mamme e i papà posso sorseggiare un tea, scambiare due chiacchiere, sedersi e godersi un po’ di tempo in compagnia …  Ho pensato a momenti di uscite comuni in un parco, una passeggiata all’aria aperta a contatto con la natura dove tutto si armonizza e trova pace.

L’idea è quella di creare OCCASIONI per entrare in contatto e in relazione con altre famiglie della zona, CAMMINARE insieme sulla strada della genitorialità, affrontando argomenti che più ci stanno a cuore, che ci preoccupano e disorientano. Pensando a degli incontri con professionisti del settore dell’educazione, invitando famiglie a testimoniare la loro quotidianità.

Quindi un progetto che crei una vera e propria RETE fatta di relazioni autentiche che colleghi e faccia sentire meno sole le famiglie, che faccia conoscere le persone tra di loro.

Vi aspettiamo per incamminarci insieme verso un’educazione dolce, rispettosa del bambino in quanto persona, basata sul dialogo e la consapevolezza delle proprie emozioni. In questo la pedagogia montessoriana è un faro che ci illumina e ci indica la strada.

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