Cari affezionati lettori,
ci troviamo a vivere tempi di grande solitudine, il Co.Vi.D. ha creato una spaccatura relazionale tra le persone che sembra insanabile, nonostante la pandemia sia un lontano ricordo. Di questa grande solitudine le famiglie ne pagano lo scotto più alto, in particolare le mamme che sembrano portare il peso di questa vita frenetica e piena di impegni tutta sulle spalle.
Siamo mamme lavoratrici, dentro e fuori casa, siamo mamme alle quali ancora nel 2024 viene spesso chiesto di scegliere tra famiglia e carriera, con un bel carico di sensi di colpa non indifferente.
Vedo mamma che con grande maestria riescono a incastrare impegni lavorativi, famiglia, sport dei figli, visite mediche … senza pensare a quando i bambini si ammalano, lì si tratta di un vero e proprio Tetris!

E nonostante tutto ti senti anche dire:
“ma tuo figlio vuole te, ti cerca, sta soffrendo di questa tua assenza!
Dovresti essere più presente, non vedi come è nervoso! Non ha più regole! Non ha più punti di riferimento!”
E vai con un senso di colpa enorme, per aver messo la carriera, la tua formazione, il tuo lavoro… te stessa prima dei tuoi figli!!
Ma queste povere donne a chi devono dare i resti?
Questi per me sono stati mesi fruttuosi, io direi “benedetti”, ho messo in stand-by il mio lavoro per dedicarmi a me! Alla mia formazione! Non è stato facile darmi il permesso di fermarmi, senza pensare di aver mollato, non è stato facile non esserci nei weekend (per due lunghi anni), lasciando il piccolo a casa con il papà, avertendo tutto il peso della nostra società di essere onnipresente e sempre al top, come madre e donna lavoratrice.
No, non è stato facile, ma mi guardo in dietro e sono fiera di me! E voglio dire a voi mamme di trovare un modo per fermarvi e aggiustare il tiro, di respirare scrollando di dosso sensi di colpa opprimenti, di fare veramente qualcosa per voi stesse!
Perché è proprio vero se si state bene con se stessi, la vita assume un altro sapore. Allora auguro a tutte “Buon cammino”.